Menu

Attuazione della Direttiva IED in Italia: come cambia la disciplina AIA

Direttiva IED e aggiornamento D.Lgs. 152/2006: le novità per l'AIA

Il Decreto Legislativo 46/2014, che modifica il Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/06) con il recepimento della Direttiva Europea 2010/75/UE sulle emissioni industriali (IED - Industrial Emission Directive), è entrato in vigore l’11 aprile 2014 e introduce alcune importanti novità riguardanti la disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).

L’obiettivo dichiarato della Direttiva IED è quello di estendere il campo di applicazione della precedente normativa (IPPC - Integrated Pollution and Prevention Control) e contemporaneamente restringere la discrezionalità degli stati membri relativamente alle condizioni di rilascio delle autorizzazioni. Per aiutare le industrie a comprendere l’effetto che queste modifiche avranno sulle loro attività, abbiamo identificato e riassunto le principali novità introdotte con il recepimento della Direttiva IED. Tra queste le più rilevanti sono:

1. Campo di applicazione

Con l'aggiornamento del D.Lgs. 152/2006 vengono aumentate ed ampliate le categorie di installazioni per cui è prevista l’Autorizzazione Integrata Ambientale.

L’estensione del campo di applicazione interessa molte categorie, ma soprattutto: 

  • Gestione dei Rifiuti, dove sono state incluse numerose nuove categorie di impianti.
  • Industria Chimico-Farmaceutica, dove l’eliminazione della dicitura “di base” va ad includere - ad esempio - la fabbricazione di prodotti farmaceutici intermedi. 

E’ importante ricordare che per tutte le installazioni che rientrano in Autorizzazione Integrata Ambientale per effetto dell'aggiornamento del D.Lgs. 152/2006, la scadenza stabilita per la presentazione dell’istanza di autorizzazione è il 7 settembre 2014.

Inoltre, le sanzioni previste in caso di inosservanza delle prescrizioni AIA, o in caso di esercizio in assenza di Autorizzazione Integrata Ambientale, sono state ulteriormente inasprite dal D.Lgs 46/2014 (art. 29-decies, comma 9; art. 29 - quattuordecies).

Per maggiori informazioni vedi anche: Attività soggette ad AIA dopo il recepimento della Direttiva IED

2. Attività connesse

Le Attività Accessorie Tecnicamente Connesse ad installazioni autorizzate mediante AIA, con il Decreto Legislativo 152/06 aggiornato divengono soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) anche se condotte da un diverso gestore.

Si può quindi ragionevolmente supporre che installazioni quali, ad esempio: 

  • impianti di cogenerazione a servizio dell’installazione AIA;
  • impianti di trattamento dei reflui di un’installazione AIA;

sono soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale anche se condotte da un gestore diverso da quello che conduce l’installazione AIA.

3. Baseline Report

Il D.Lgs. 46/2014 introduce una Relazione di Riferimento (Baseline Report) sullo stato di qualità di suolo e acque sotterranee.

Dati alcuni requisiti, tra cui la produzione, l’utilizzo o lo scarico di sostanze pericolose, viene prevista una Relazione di Riferimento che definisce lo stato qualitativo di suolo e sottosuolo al momento della richiesta di autorizzazione. Tale documento diviene parte integrante dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e deve essere presentato unitamente alla domanda di autorizzazione oppure in occasione di rinnovo delle autorizzazioni già in essere.

Leggi anche: Il D.M. 272/2014 e le scadenze per la Relazione di Riferimento di impianti in AIA

4. BAT Conclusion

Vengono definite e descritte in appositi documenti (BAT Conclusion) le prestazioni ambientali ottenibili con l’applicazione delle migliori tecniche disponibili,  in particolare vengono definiti i livelli di emissione autorizzabili ( BAT-AEL, BAT-Associated Emission Levels) per ciascuno dei settori presi in esame. 

Questi documenti costituiscono il riferimento vincolante derivato dall’analisi dei BREF (Bat REFerence document) introducendo indicazioni univoche per quanto riguarda le migliori tecniche disponibili da prendere in considerazione ed i relativi limiti emissivi applicabili. Attualmente le BAT Conclusion pubblicate sono 5: per i settori dove non sono ancora state elaborate, è previsto il riferimento alle conclusioni presenti nei BREF esistenti.  

5. Durata

Il D.Lgs. 152 06 aggiornato estende la durata del periodo autorizzativo.

Il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), precedentemente previsto ogni 5 anni, viene fissato a: 

  • 10 anni;
  • 12 anni, per installazioni già dotate di certificazione UNI EN ISO 14001;
  • 16 anni, per installazioni già dotate di registrazione EMAS

Il riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale è inoltre disposto entro 4 anni dalla pubblicazione della specifica BAT Conclusion.

 

Sono molte le domande che è possibile porsi a fronte delle numerose novità introdotte: 

  • Come valutare se sono soggetto ad Autorizzazione Integrata Ambientale a seguito di queste novità?
  • Quanto tempo ci vuole per preparare la domanda di autorizzazione? Riesco ad essere pronto entro il 7 settembre 2014?
  • Cosa cambierà al prossimo rinnovo autorizzativo? Come devo prepararmi?
  • Come posso capire se devo presentare la Relazione di Riferimento sul suolo e le acque sotterranee? Quanto tempo prima mi conviene iniziare a prepararla? 
  • Se gestisco attività tecnicamente connesse ad impianti AIA, ad esempio impianti di trattamento reflui, cosa devo fare? Quali sono le BAT di riferimento?

Siamo già al lavoro per chiarire i numerosi dubbi che possono emergere sia per chi era già soggetto ad AIA sia per chi si trova nelle condizioni di dover verificare l’impatto di questi cambiamenti sulla propria attività, anche in vista della - vicinissima - scadenza del 7 settembre 2014. 

Per maggiori informazioni o per un approfondimento personalizzato, è possibile contattare: